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DOLORE PELVICO CRONICO: RIABILITAZIONE PELVICA E PSICOTERAPIA TRATTAMENTI ALL’UNISONO

DOLORE PELVICO CRONICO: Riabilitazione pelvica e Psicoterapia trattamento all’unisono

Psicosomatica del dolore vulvare cronico

L’ipotesi patogenetica prevalente in campo ginecologico vede il dolore vulvare cronico non associato ad alterazioni del rivestimento cutaneo/ mucoso, come segno di una patologia neurosensoriale, in cui s’intrecciano fattori di percezione corticale unitamente all’habitus psicologico della paziente. A un’ipotesi organicistica si è dunque affiancata quella psicosomatica, per la quale la sfera genitale femminile rappresenta un’area di controllo attraverso cui si esprime uno stato di conflitto verso il partner e verso la sessualità, che non riuscendo a manifestarsi direttamente trova sbocco nella somatizzazione dolorosa
Il dolore vulvare cronico

sirio
Il dolore vulvare cronico o vulvodinia disestesica è la più frequente fra le affezioni del basso tratto genitale femminile.
I disturbi più comuni sono rappresentati da:
– dolore e/o bruciore in sede vestibolare a volte irradiato al resto delle pelvi;
– dispareunia;
– associati o meno ad un lieve eritema del vestibolo (Puliatti, in press).
Le pazienti spesso descrivono questa sensazione dolorosa come presenza di una soluzione acida che provoca bruciore e/o presenza di spilli, che rendono i genitali esterni più sensibili al tatto. Tali sintomi possono essere costanti durante la giornata o prevalenti in alcune ore, in coincidenza di momenti vissuti come di maggior tensione; di conseguenza alcune donne riferiranno questi disturbi maggiormente all’inizio della giornata, se il picco di tensione è avvertito al mattino o, all’opposto, un incremento serale in una fase della giornata in cui dovrebbe lasciarsi andare e rilassarsi e, solo per alcune, è associato esclusivamente al rapporto sessuale. (Puliatti 2002)

L’ipotesi psicosomatica della vulvodinia siriosostiene dunque che una vulnerabilità psicologica della persona favorisca l’insorgenza e la cronicizzazione della sintomatologia vulvare. Un conflitto relazionale, un forte stress (lutto, separazione, aborto) sarebbe percepito dalla donna come una minaccia dalla quale difendersi. Questo meccanismo di difesa, si traduce in un irrigidimento muscolare delle cosce, della muscolatura del pavimento pelvico, dei glutei, favorendo uno spasmo muscolare prolungato e dunque un ipertono responsabile del dolore. L’ipertonia dei muscoli interessati può avere delle ripercussioni indirette a carico della mucosa vulvo- vaginale (alterandone la lubrificazione durante il rapporto sessuale), dell’uretra e del trigono vescicale (portando a disturbi della    funzione urinaria) (Graziottin, 1997).

TENSIONE PSICOLOGICA–> TENSIONE MUSCOLARE–> DISTURBO FISICO–>
TENSIONE PSICOLOGICA

L’esordio della sintomatologia può essere legato a:
Una presunta infezione: (in una piccola percentuale di donne è stata riscontrata
un’infezione batterica certa (tampone vaginale diagnostico per una forma in- fiammatoria) contro le molte curate come “presunte infezioni”). Il meccanismo psicobiologico alla base del legame tra una presunta infezione e la comparsa di una sintomatologia vulvare, sembra essere il seguente: una vaginite (certa o presunta) legata ad un ipotetico agente infettivo, mette in agitazione la donna che sviluppa preoccupazioni fobiche circa la sua gravità e/o non guaribilità. La paziente erige barriere psicologico-corporee come difesa, innalzando il tono mu- scolare e protraendo una qualsiasi sensazione dolorifica. La focalizzazione del- l’attenzione sulla presunta infezione con sviluppo di meccanismi ansiogeni “ec- cessivi” rispetto al sintomo, ci possono far presupporre di avere di fronte una paziente con tendenza alla somatizzazione.
Un conflitto emotivo evidente: (lutto, separazione, aborto etc); sirio
Un conflitto emotivo non evidente: un conflitto non direttamente accessibile alla
persona (Puliatti, 2002; 2003).
Trattamento combinato
I numerosi orientamenti terapeutici (psicoterapia e riabilitazione) hanno come obiettivo terapeutico la riduzione dell’ipertono causa del dolore, attraverso il rilassamento e la distensione dei gruppi muscolari che si ritengono coinvolti nel sintomo vulvare.
Con la Riabilitazione si vuole trattare manualmente e localmente l’ipertono con le varie strategie a disposizione: trattamento manuale (stratching e massaggio vaginale), elettrostimolazione decontratturante e antalgica, biofeedback (esercizi volontari di contrazione rilassamento) per la presa di coscienza dell’ipertono.
Nelle tecniche di rilassamento classiche (training autogeno, rilassamento progressivo muscolare) la donna impara gradualmente a percepire il suo livello di tensione muscolare, ad associarlo ad una tensione psicologica e a distendere la muscolatura. Rispetto alle tecniche strumentali (biofeeback, tens, etc.), in cui la donna ha un ruolo passivo, questi metodi prevedono la partecipazione attiva al rilassamento dei genitali.
Molto importante è il trattamento domiciliare, con l’apprendimento degli esercizi di Kegel; gli esercizi scelti aiutano la donna a percepire qualsiasi tensione esistente nella zona del bacino e l’esecuzione può allentarne la tensione. Qualsiasi esercizio che mobiliti la parte inferiore del corpo, sia in posizione eretta, sia in posizione sdraiata, avrà degli effetti sul bacino (Lowen, 1977).

Per eseguire uno qualunque degli esercizi è necessario “pensare, immaginare e agi- re”, si devono visualizzare e sentire i movimenti che l’esercizio richiede. Ciò contribuirà a creare delle relazioni tra il cervello e i muscoli inoperosi. La donna deve ricordare che la contrazione della vagina è indispensabile (O’Relly, 1986) sia perché il rilassamento dei muscoli vaginali interrompe il circolo vizioso del mantenimento del dolore legato alla tensione muscolare (Dettore, 2001) da cui ansia/tensione/ dolore/ansia, sia perché tale lavoro muscolare serve per compiere in modo soddisfa- cente l’atto sessuale (O’Relly, 1986).

Terapia di coppia

sirio
Il sintomo vulvare si inserisce spesso in un contesto relazionale fortemente disturbato. Il partner è invitato per un colloquio sia separatamente sia insieme alla compagna per studiare le caratteristiche della coppia.
Laddove se ne presenti la necessità è suggerita una terapia di coppia che può essere indirizzata sia sul versante relazionale e di comunicazione, sia sul versante sessuale.

Criteri di valutazione
La valutazione di un dolore cronico necessita di un approccio globale al problema, che tenga conto dei molteplici fattori che possono sostenerlo.
L’iter diagnostico suggerito in letteratura per queste pazienti prevede:
una visita ginecologica;
esami colturali vulvo-vaginali;
esami bioptici vulvari;
consulenza dermatologica;
valutazione dello stress, dello stato d’ansia e della situazione psicologica della
paziente (Fapperdue, 1996), cercando di cogliere eventuali elementi e conflitti
psicologici (Micheletti, 2002; 2003);
consulenza psicologica posta la diagnosi di vulvodinia

SIRIO PROPONE VALUTAZIONE GRATUITA CON LA FISIOTERAPISTA DOTT.SSA ELENA BERTOZZI E CONSULENZA GRATUITA CON PSICOLOGO/ PSICOTERAPEUTA DOTT. CARLO RICCI

OSTEOPATIA PEDIATRICA

OSTEOPATIA PEDIATRICA

 

CONTRIBUTO DELL’OSTEOPATIA IN FASE NEONATALESIRIO

Il perché, il come e quando della manipolazione osteopatica nei neonati e nei bambini.

Per molti genitori il lavoro che facciamo e l’approccio alle diverse problematiche cliniche dei loro bambini, risulta totalmente nuovo.

Vorrei portare l’attenzione sulle premesse e i concetti che ci sono dietro a questa disciplina.

– La prima premessa è l’INTERDIPENDENZA TRA STRUTTURA e FUNZIONE: se una struttura anatomica è integra e ha la possibilità di movimento, la funzione stessa è garantita. Dunque è il MOVIMENTO la funzione primaria alla quale fa riferimento l’osteopata.

– La seconda premessa è che il corpo è un UNITA’ FUNZIONALE DINAMICA, per cui le situazioni cliniche che riguardano la testa possono dipendere da disfunzioni nella pelvi e viceversa.  Ecco perché occorre ripercorrere la storia del corpo per ricondurre a fattori eziologici anche remoti e lo facciamo sia con il racconto anamnestico ma molto più importante con la palpazione afferente del corpo.

– La terza premessa dell’osteopatia è che il corpo ha in sé la capacità intrinseca di regolazione e autoguarigione. Dove c’è una distorsione o restrizione di mobilità e della motilità intrinseca del meccanismo-cranio-sacrale lì ci sarà progressivamente da una struttura una funzione alterata e quindi sintomi associati.

SIRIO

Venendo ora al perché trova indicazione il trattamento osteopatico subito dopo la nascita consideriamo il parto come un evento non poco traumatico per il 90% dei bambini ma che solo il 10% di questi può lasciare effetti evidenti del trauma sotto gli occhi di tutti.
Per il nostro lavoro sono importanti non tanto i traumi che creano lacerazioni, rotture o che fanno perdere la coscienza, quanto tutte quelle situazioni che interferiscono sulla funzione primaria del movimento a livello del cranio, cioè della struttura che più si deve adattare alla dinamica del parto.

Quindi trovano indicazione ad essere trattati tutti i bimbi che hanno avuto una nascita difficile, non solo le emergenze ma tutti quei travagli oltre le 12 ore, o quei parti detti precipitosi, prematuri, giri di cordone ombelicale attorno al collo, modalità espulsione con forcipe o ventose o altre manovre ,presenza di ecchimosi o le così dette “voglie” sulla cute molte evidenti.

Un discorso a parte lo si fa sui bambi nati dal cesareo e dopo epidurali. Nei primi ogni caso va indagato per sapere come si arrivati al cesareo, se per false doglie , o clinica d’ emergenza del bimbo o programmati. Nel secondo caso si deve considerare che parte dell’anestesia viene passata la bimbo con conseguente rallentamento nell’adattamento del SN dopo la nascita.

Siamo in presenza di un esserino in evoluzione plastica sia strutturale che neuro-funzionale per cui l’immediato post- partum è uno dei momenti più importanti della medicina preventiva.

Come si svolge la Prima Visita.
l’Osteopata dedica un tempo rilevante al colloquio di raccolta anamnestica, dove si parla della gravidanza e del parto, così come delle abitudini del bimbo e funzioni fisiologiche. Man mano che il bimbo cresce nella prima visita si da spazio all’osservazione delle funzioni psico-motorie attraverso il gioco libero o guidato anche per evidenziare eventuali aspetti motori e posturali delle tappe evolutive.

MODALITA’ di approccio e MANUALITA:
La manualità è dolce e leggera, con contatti pari a 5 grammi in zone significative del corpo come l’osso sacro e il bacino, le vertebre lombari, medie e cervicali, il diaframma respiratorio con le coste, la base del cranio e la volta cranica.

RADIOFREQUENZA VAGINALE

RADIOFREQUENZA VAGINALEsirio

A tutti noi è abbastanza chiaro il concetto di RADIOFREQUENZA, soprattutto se associato all’estetica o alla fisioterapia.

sirioLa radiofrequenza estetica è una tecnica non invasiva che sfrutta l’effetto generato da appositi apparecchi medicali, per determinare un rimodellamento dei tessuti, con un’azione particolarmente efficace nel contrastare il rilassamento cutaneo sia del viso, sia del corpo.

La radiofrequenza fisioterapica è comunemente chiamata Tecarterapia. Essa permette un più veloce recupero da traumi e patologie infiammatorie dell’apparato muscolo-scheletrico. Gli effetti biologici della Tecar sono, principalmente, tre: aumento del microcircolo, vasodilatazione e incremento della temperatura interna.sirio

 

Quindi, riassumendo, la Radiofrequenza (a seconda della frequenza Herz utilizzata) è in grado di svolgere funzioni antidolorifiche- antinfiammatorie, e tonificanti- rassodanti.

Questa tecnologia è stata introdotta anche in campo uro-ginecologico riabilitativo e applicata alle molteplici patologie che riguardano il pavimento pelvico.
Per quanto riguarda l’applicazione genitale, alla Radiofrequenza è stata associata anche un’altra tecnologia:
l’ Elettroporazione (premio Nobel), cioè una “siringa virtuale”. Un particolare impulso elettromagnetico fa sì che un principio attivo (acido ialuronico, vitamine, testosterone, estrogeno…) venga assorbito senza aghi per via transdermica, garantendo una più alta concentrazione ed efficacia solo sulle zone interessate.

Questo binomio tecnologico determina nel campo Riabilitativo Pelvico una svolta. Molte patologie pelviche che prima erano considerate di pertinenza chirurgica, oggi possono essere recuperate in modo conservativo (es. prolasso di III grado); altre disfunzioni prevedevano dei tempi di recupero molto lunghi oppure disfunzioni dipendenti da farmaci (dispareunia e secchezza dipendenti da estrogeno), con il metodo elettroporazione dove la molecola viene veicolata nel tessuto non c’è più necessità di assunzione quotidiana del prodotto (per OS o locale).

Patologie trattate:

Prolasso uro-genitale,
Incontinenza urinaria da sforzo e da urgenza,
Cicatrici post-episiotomiche,
Vulvodinia,
Dispareunia/ Secchezza,
Ipertono pavimento pelvico/vaginismo,
Atrofie/distrofie genitali,
Lichen,
Deficit della libido,
Incontinenza fecale.

E’ una tecnologia nuovissima, ancora in fase di raccolta dati consistenti, ma ad aggi ha dato effetti riabilitativi molto positivi, si può considerare un “di più”, una tecnologia che va a supportare il lavoro fisico e manuale della riabilitatrice.

La radiofrequenza vaginale non è solo curativa, esattamente come la radiofrequenza estetica è in grado di tonificare e stimolare i tessuti vaginali e ottenere un risultato di ringiovanimento tessutale.sirio

Puoi prenotare una consulenza gratuita presso il Poliambulatorio Sirio Fidenza al numero 0524.83903.

Via Ferraris 10 FIDENZA

CONSULENZA PSICOLOGICA KIDS

Servizio Kids 3-6SIRIO

 

Il servizio di consulenza psicologica Kids 3-6 anni è pensato per bambini in età prescolare che  manifestano difficoltà sul versante linguistico/comunicativo, comportamentale, emotivo o relazionale.
Il primo colloquio viene effettuato con i genitori per delineare insieme una fotografia del mondo del bambino nei suoi sistemi di vita.

Particolare attenzione è riservata all’osservazione della relazione del bambino con i genitori, con l’obiettivo di restituire un maggior senso di competenza al genitore.

Se il bambino piccolo manifesta difficoltà durante la separazione dal genitore l’osservazione viene effettuata insieme al genitore, utilizzando soprattutto lo strumento del gioco.
Il percorso di consulenza ed intervento consiste in alcuni incontri ravvicinati che coinvolgono sia il bambino che un adulto di riferimento (solitamente uno dei genitori) e sono mirati al potenziamento di alcune competenze  (es. attentive, linguistiche, grafiche).
Vengono concordati insieme alla famiglia le modalità e la frequenza degli incontri.

Servizio Kids 7-14

Secondo alcuni studi di letteratura tra il 10%  e il 20% dei bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni manifestano difficoltà che possono riguardare l’apprendimento scolastico, il comportamento o gli aspetti emotivi – relazionali.
L’obiettivo del servizio di consulenza psicologica Kids 6-14 è fornire ai genitori una chiave di lettura delle difficoltà del figlio/a ed impostare un percorso finalizzato al miglioramento del benessere individuale e famigliare.
Attraverso un primo colloquio esplorativo con i genitori vengono raccolte le informazioni relative alla storia di sviluppo del bambino e alla sua esperienza scolastica.

Seguono alcuni incontri di valutazione con il bambino in cui vengono approfonditi gli aspetti cognitivi, neuropsicologici,  emotivi, comportamentali e relazionali.
I percorsi di consulenza e psicoterapia hanno lo scopo di potenziare specifiche competenze del bambino e della famiglia per permettere al sistema Bambino- Famiglia di acquisire o incrementare un maggiore benessere e qualità di vita.
In particolare si effettuano percorsi di formazione e consulenza nell’ambito di:

  • BES (bisogni educativi speciali)SIRIO
  • Problematiche relazionali in famiglia e a scuola
  • Disagio scolastico
  • Orientamento alla scelta scolastica
  • Sostegno alla genitorialità

Potete contattarci al numero 0524.83903 e prendere appuntamento con la Dottoressa Chiara Castelli, Psicologa scolastica-Psicoterapeuta.

Inoltre a partire da Settembre partirà il progetto “SOS STUDIO” sempre seguito dalla Dottoressa Castelli.

 

DIAGNOSTICA PRENATALE

DNA FETALE NEL SANGUE MATERNO

 

Lo studio del DNA fetale circolante nel sangue materno è un recente esame prenatale non invasivo.

Analizzando il DNA fetale con un semplice prelievo della gestante a partire dalla nona settimana, si può valutare il rischio di anomalie cromosomiche nel feto quali la trisomia 21 (sindrome di Down), trisomia 13 (sindrome di Patau), trisomia 18 (sindrome di Edwards) e le anomalie numeriche della X e Y.

Inoltre è possibile sapere anche il sesso esatto del feto.

La specificità del test su DNA fetale nel plasma materno è elevatissima, parliamo infatti del 99,5%.

E’ molto importante abbinare sempre il test del DNA fetale al test combinato in quanto Bi test e Translucenza nucale giocano un ruolo molto  importante e riducono i falsi negativi.

neobona    Si basa su una nuova tecnologia di sequenziamento del DNA fetale, questa metodica permette di valutare in maniera

approfondita il rischio delle principali trisomie: 21, 18, 13, X e Y.

Si può svolgere a partire dalla decima settimana di gravidanza e va bene per gravidanze singole, gemellari, autologhe e

non.

 

harmony   Questo test può essere svolto a partire dalla decima settimana di gravidanza, usa la tecnica di analisi Targeted

Sequencing e va bene sia per gravidanze singole, gemellari, autologhe e non.

Permette di valutare il rischio delle principali trisomie : 21, 18, 13 X e Y.

 

 

panoramaIl prelievo del Test Panorama può essere svolto già a partire dalla nona settimana di gravidanza.

 

Il Test va bene per gravidanze singole e autologhe.

Il Panorama Base valuta il rischio delle principali anomalie cromosomiche fetali relative ai cromosomi 21, 18, 13,

X e Y e la triploidia.

 

Il Test panorama di George valuta le trisomie, la triploidia e la Sindrome di George.

Il test Panorama Plus valuta le trisomie, la triploidia e 5 Microdelezioni cromosomiche: Sindrome di George,

Sindrome di Angelman, Sindrome di Prader-Willi, Sindrome di Cri-du-chat e Delezione 1p36.

 

 

maternit  Il Test MaterniT può essere svolto a partire dalla decima settimana di gravidanza.

Usa il metodo Massive Parallel Sequencing e va bene per gravidanze singole, autologhe e non.

Il Test MateriniT21 visualizza i cromosomi 21, 18, 13, 16, 22, X e Y e 8 Microdelezioni (Sindrome di George,

Sindrome di Prader -Willi, Sindrome di Jacobsen, Sindrome di Langer-Giedion, Sindrome di Cri-du-chat, Sindrome

Wolf-Hirschhorn, Sindrome da selezione 1p36 e Sindrome di Angelman).

Il Test MaterniT  analizza tutti i cromosomi fetali, tutte le 8 Microdelezioni e le perdite di materiale cromosomico

≥ 7 Mb.

L’esame viene eseguito in collaborazione con la company americana Sequenom Laboratories.

 

PSICOMOTRICITA’ PER BAMBINI

PSICOMOTRICITA’ PER BAMBINI

La psicomotricità è una disciplina che aiuta i bambini a rendere più armonici il corpo, le emozioni e gli aspetti cognitivi, attraverso il movimento e il gioco.

E’ rivolta principalmente ai bambini perché per  loro il linguaggio corporeo è più importante rispetto a ciò che dicono con le parole.

I bambini esprimono le loro emozioni e le loro paure attraverso il corpo e questo è il tramite essenziale attraverso cui manifestano anche i contenuti della mente e della psiche.

La psicomotricità educativa può rivelarsi utile per tutti, in particolare per i bambini timidi e insicuri perché migliora la fiducia in se stessi e negli altri, oltre alla capacità di comunicare.

E’ indicata anche per i bimbi molto vivaci che fanno fatica a concentrarsi.

Per bambini con alcuni disturbi come autismo, ritardo mentale o altre patologie neuromotorie e neuropsichiatriche, può essere molto utile.

Grazie alla psicomotricità i bambini anche a scuola riescono a comunicare in sicurezza e tranquillità, inoltre l’uso delle tecnologie in tenera età allontana i bambini dall’esperienza corporea che è invece fondamentale nei primi anni di vita per il loro sviluppo.

psicomotricità

CORSI DI PSICOMOTRICITA’

A partire da Settembre partiranno presso la nostra struttura i corsi di psicomotricità con la psicomotricista Margherita Russo.

I corsi sono aperti ai bambini di tutte le età divisi in gruppi che vanno da 0/12 mesi ai 2/5 anni e le loro famiglie.

 

AGOPUNTURA

AGOPUNTURA

Secondo tale modello medico tutto nel corpo umano, come nel cosmo, è energia.
Questa energia scorre attraverso vie preferenziali nel corpo, i canali di agopuntura (o meridiani), che mettono in connessione la superficie corporea con gli organi situati in profondità.

Il punto di agopuntura rappresenta una zona della superficie corporea dove l’energia affiora e diventa manipolabile. La stimolazione di tali aree permette di agire sul flusso di energia nei canali ed esercitare azioni sia locali che a distanza, sia in superficie che in profondità.

Da un punto di vista moderno occidentale è stata dimostrata la capacità dell’agopuntura di stimolare la secrezione di endorfine, spiegando il suo effetto nel controllo del dolore, e di incrementare i livelli di cortisolo, dimostrando un effetto antinfiammatorio.

Tuttavia sono molte le potenzialità dell’agopuntura che non sono ancora state spiegate attraverso un modello meccanicistico occidentale.

A cosa serve l’agopuntura?

L’elenco di patologie che sono suscettibili di miglioramento attraverso l’agopuntura è molto vasto.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia l’impiego dell’agopuntura nel trattamento di più di 100 diverse patologie. Questo elenco è sicuramente destinato ad ampliarsi in virtù della frequenza con cui l’agopuntura viene inserita in nuove sperimentazioni cliniche.

Ogni anno centinaia di studi scientifici vengono condotti per dimostrare l’efficacia dell’agopuntura in un numero sempre maggiore di differenti condizioni cliniche.

Ecco un breve elenco di malattie che possono trovare giovamento attraverso l’agopuntura:

Malattie metaboliche: complicanze del diabete, ipertensione arteriosa lieve;
Malattie gastroenterologiche: pirosi gastrica, stipsi, diarrea, emorroidi, dispepsia, intestino irritabile, coliti;
Malattie ginecologiche: infertilità, dismenorrea, sindrome pre-mestruale, disturbi della menopausa;
Malattie genitourinarie: cistiti, impotenza, enuresi notturna;
Malattie neurologiche: paralisi di Bell, nevralgia trigeminale, emicrania, cefalea muscolo-tensiva, esiti di ictus cerebrale;
Malattie psichiatriche: depressione, ansia, stress, insonnia;
Malattie dermatologiche: acne, dermatite, eczema, herpes simplex, herpes zoster;
Malattie otorinolaringoiatriche: vertigini, acufeni, sinusite;
Malattie oftalmiche: blefarospasmo, congiuntivite;
Malattie muscolo-scheletriche: dolore articolare acuto e cronico, artrosi, artrite, borsiti, sciatica, lombalgia, spalla dolorosa, gotta, fibromialgia.
Malattie ematologiche: leucopenia.
Dipendenza da sostanze: fumo di sigaretta, alcool e sostanze d’abuso.

È necessaria una distinzione tra malattie funzionali e malattie organiche: nelle prime è alterata solamente la funzione, nelle altre compaiono alterazioni strutturali-organiche spesso permanenti. Nel primo caso l’agopuntura potrà esercitare un’azione positiva fino alla guarigione in un’ampia percentuale. Nelle patologie organiche invece l’efficacia terapeutica sarà più limitata in quanto le alterazioni irreversibili non subiranno mutamenti, ma sarà comunque possibile ottenere un buon effetto sintomatico.

Agopuntura in gravidanza:

i disturbi tipici della gravidanza che si possono curare con l’agopuntura sono:sirio

• nausea e vomito
• cefalea
• lombosciatalgia
• gambe gonfie
• rivolgimento fetale
• allattamento

L’agopuntura può essere utilizzata anche per INDURRE IL TRAVAGLIO quando la gravidanza è oltre il termine, POTENZIARE LE CONTRAZIONI uterine accorciando i tempi del travaglio e persino CONTROLLO DEL DOLORE.

DRY NEEDLING, CURARE CON IL SEMPLICE AGO

DRY NEEDLING, CURARE CON IL SEMPLICE AGO

Il Dry Needling è una tecnica medico- riabilitativa utilizzata per il trattamento del dolore miofasciale, che utilizza un ago a secco, senza farmaci o iniezione, che viene inserito in aree specifiche del muscolo note come trigger points .sirio

Un Trigger Point descrive una banda tesa del muscolo scheletrico che si trova all’interno di un gruppo muscolare maggiore. Questi punti possono essere anche morbidi al tatto , proiettando dolore a parti distanti del corpo. Il Fisiatra/  Fisioterapista, formato in questa tecnica, la utilizza con l’obiettivo di inattivare questi punti trigger e alleviare il dolore.

La ricerca sostiene che il needling migliora il controllo del dolore, riduce la tensione muscolare, normalizza la disfunzione biochimica ed elettrica, e facilita un ritorno veloce alla riabilitazione attiva.

E ‘minimamente invasiva, a basso costo e comporta un basso o assente rischio, se usato da mani asperte. La sua efficacia è stata confermata in numerosi studi e può essere utilizzato come parte di una terapia complessa per il dolore cronico muscolo-scheletrico.

Il metodo ha dimostrato di essere efficace per il trattamento del dolore associato con TP. Pertanto, si consiglia come metodo di scelta in diverse circostanze e quadri clinici in ambito riabilitativo.

Un esempio in tal senso è rappresentato da quei pazienti che riferiscono al medico di avere una “nocciolina”, un “nervo accavallato”, che duole e che di fatto corrisponde ad un’ area sofferente che si riesce perfettamente ad identificare. Per essere efficace il needling deve essere fatto in modo molto selettivo.

Come agisce?

Quali sono i meccanismi ?

In pratica il DN agisce andando a risolvere una condizione di sensibilizzazione a livello del midollo spinale. La sensibilizzazione spinale è un concetto introdotto, nella pratica clinica, verso la fine degli anni Novanta, dal prof. Fischer, fisiatra, professore alla New York University, che per primo ha utilizzato i principî della sensibilizzazione spinale a fini diagnostico-terapeutici ,in ambito riabilitativo ambulatoriale.

Il metodo si basa sul concetto che alcuni dolori muscolo-scheletrici sono causati da una cattiva interpretazione del messaggio che arriva al sistema nervoso centrale spinale,fatto che induce una risposta dell’organismo, determinando quel circolo vizioso dolore-contrattura-dolore, che per incidenza è la prima causa di dolore muscolare e scheletrico.

Il Medico avvia , a questo punto, una ricerca di specifici segni clinici che permettono di evidenziare la presenza di sensibilizzazione spinale come meccanismo responsabile di contratture, dolore e rigidità articolari.

Il trattamento della sensibilizzazione spinale necessita di una specifica valutazione delle afferente specifiche segmentarie, nei confronti delle quali si rivelano terapeutici l’utilizzo di metodiche combinate tra di loro come dry needling, infiltrazioni muscolari, infiltrazioni paravertebrali, agopountura, mesoterapia, manipolazioni vertebrali. L’utilità pratica del metodo è dovuta alla finezza della ricerca semiotica e alla specificità del trattamento, che si rivela strumento di straordinaria efficacia terapeutica nella gestione del paziente con dolore muscolo-scheletrico.

In pratica molte situazioni con dolore e blocco funzionale ,dipendono da questo meccanismo che tende a cristallizzarsi nel tempo e ad attanagliare il paziente in una condizione di sofferenza cronica.

SERVIZI DI PEDIATRIA

SERVIZI DI PEDIATRIA

 

SIRIO

 

SIRIO PER I BAMBINI:
?Fisiatria
? Neuropsichiatria
?Radiologia, ecografie
?Dermatologia
?Pediatria
?Endocrinologia
?Logopedia
?Psicomotricità
?Fisioterapia
?Osteopatia
?Nutrizione
?Psicologia scolastica
?Pedagogia

FIDENZA, via FERRARIS 10
Tel. 052483903

TEST PRENATALE NON INVASIVO SU DNA FETALE

TEST PRENATALE NON INVASIVO SU DNA FETALE

 

⚠️ PREVENZIONE⚠️
?NEOBONA: è il test più economico ma comunque completo, rileva le principale anomalie cromosomiche nel feto; Trisomia 21, 18, 13, X e Y. Si può effettuare dalla 10a settimana di gestazione. Il test può essere fatto su gravidanze singole, gemellari e fecondazione assistita. Referto in 5 giorni lavorativi.
?HARMONY: si può eseguire dalla 10a settimana di gestazione. Consigliato in particolare per gravidanze gemellari autologhe e non. Il test va ad analizzare Trisomia 21, 18, 13, X e Y.
?PANORAMA: si può eseguire dalla 9a settimana di gestazione. Vine effettuato per gravidanze singole (non ovodonazioni). Ha la particolarità di poter analizzare 5 microdelezioni: sindrome di Di George, Angelman, Prader-Willi, Cri-du-chat e selezione 1p36. Cromosomi indagati: Trisomia 21, 18, 13, X e Y e Triploidia.
?MATERNITY: è il test più completo e quindi più costoso. Si può effettuare dalla 10a settimana, per gravidanze singole, gemellari e ovodonazione. Analizza 8 microdelezioni: sindrome di Di George, Angelman, Prader-Willi, Cri-du-chat e selezione 1p36, Jacobsen, Langer-Giedion, Wolf-Hirschorn. E’ l’unico test in grado di vedere TUTTI i cromosomi, e l’unico test in grado di verificare le delezioni e duplicazioni.

SIRIO